domenica 30 maggio 2010

Fortezza Bastiani

Ogni tanto riprendo o ricordo le pagine del "Deserto dei Tartari " di Dino Buzzati.E' un libro che amo perchè al suo interno ritrovo molti degli aspetti quotidiani che vivo.
La storia del protagonista, Giovanni Drogo, è la storia anche del fallimento della sua vita.
Da giovane accettò di andare nella Fortezza Bastiani, forte della sua decisione ma soprattutto  forte della convinzione nella  sua autodeterminazione. Lui era convinto di essere padrone del suo destino, pensava che, anche la decisione di rimanere alla Fortezza Bastiani fosse in qualche modo sempre, in ogni momento, reversibile.
Questa sua reversibilità, non riusci mai ad attuarla, non riusci mai a tirarsi fuori da quella situazione che giorno dopo giorno diventò la sua ragione e motivo di vità. Più passò il tempo e più la decisione di ritornare nei suoi passi diventò impossibile, sia per le mutate condizioni personali sia per le mutate condizioni esterne.
C'era sempre qualche barlume, qualche dubbio, qualche flebile speranza che i Tartari un giorno sarebbero arrivati.
La vicenda di Giovanni finì in tragedia. Il destino, le vicende non gli avevano dato modo di fare quello per cui aveva vissuto. Non aveva saputo decidere, quando poteva decidere, per una vita diversa, pensando che le condizioni e le possibilità rimanessero intatte nel tempo.

Ogni decisione, ogni gesto piccolo o grande che sia va considerato nel suo pieno significato. Le scelte portano conseguenze a volte irreversibili, per questo vanno ponderate e fatte al momento giusto.
Molte volte quello che noi decidiamo con leggerezza diventa un macigno insormontabile, ci cambia dentro e cambia chi ci circonda, poi a girarsi indietro ci si trova soli.

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