sabato 9 luglio 2011

Ventisei gradi

L'aria condizionata si ottiene aprendo le finestre che guardano a tramontana contemporaneamente a quelle che si affacciano a mezzogiorno. Di tanto in tanto la differenza di temperatura genera un refolo d'aria che è un sollievo, soprattutto quando si sta in cucina il cui sottotetto punta dritto a mezzogiorno.
Tra la camera e la cucina ci saranno due gradi di differenza ma, non si può stare sempre a letto perché si sta un po' meglio.
La finestra della cucina guarda dritto alla cabina dell' Enel ma, subito a destra, si può tenere d'occhio il termometro e orologio installato sul cancello della carrozzeria di la della strada.
Dopo gli ultimi interventi sembra non dare più i numeri di un tempo. L'ora non si discute ma la temperatura qualche mese fa era del tutto bislacca.
Oggi notavo 31 gradi verso le due del pomeriggio ma,  nonostante il caldo non fosse eccezionale, la sensazione di afa era opprimente.
Mancava l'aria, tanto da farmi pensare :
“Mi manca il respiro, come se avessi problemi di cuore “. Poi sorridevo e cercavo nel frigio qualcosa che mi ristorasse.
Con tutte le finestre aperte, sembra che la provinciale transiti per la cucina. Non mi scappa una macchina tra quelle che passano. Pensavo di essermi assuefatto a quei rumori, invece oggi pomeriggio mi sembrava di essere tornato ai primi giorni, a due anni fa, quando non ero ancora abituato alla casa. Quando si è insofferenti lo si è un pò con  tutto e tutto sembra infastidire. E' un po come quando si ha la febbre, non si sta bene da nessuna parte.

Al supermercato, mentre facevo la spesa, ho ritrovato il fresco, anzi, direi il freddo dei centri commerciali. Ho gironzolato comprando e non, senza remore relativamente a sbalzi di temperatura o colpi d'aria maligni.
Insomma, ho applicato la regola del male minore, anche se mi sono tornate alla mente le notizie di un anno fa che raccontavano dei vecchietti portati al fresco dentro ai centri commerciali.
Ho ripudiato qualsiasi pensiero e insinuazione, consolandomi di non aver ancora bisogno della badante.

Per la modica cifra di 29 euro, tanta è stata la mia spesa, ho usufruito di più di un'ora di fresco. Il prezzo potrebbe sembrare esoso, ma in fin dei conti mi sono portato a casa ciò che mi serviva.

Stasera l'orologio/termometro spicca con la sua luce rossa nel buio. Segna 26 gradi, si respira un po' meglio.

Per domani mi sono imposto di non restare in questa sauna. Non voglio vivere preoccupazioni o batticuori, me ne vado via, magari sto in coda con l'aria condizionata della macchina. No! Non arriverò a questo.
Mare o montagna non importa, basta ritrovare un po' di sollievo allontanando la tentazione di andare a correre e quindi ...... di fare le mie solite cazzate di cui non so fare a meno.

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