domenica 31 luglio 2011

Il passo in avanti

Quello che nel corso della nostra vita ci colpisce in maniera negativa sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista affettivo ci trova sempre, inevitabilmente, impreparati.

Non siamo mai nella condizione di perdere una bastonata o perlomeno, fino all'ultimo istante, speriamo di evitarla, credendola destinata ad altri.
Le “bastonate”, le delusioni, le malattie, arrivano in ogni caso, senza che noi possiamo fare niente per ritardare o deviare il loro corso.
Quello che ci resta da fare, dopo aver raccolto i cocci e averli ricomposti alla meglio, è riprendere la strada, adagio, un passo alla volta.
La fretta in questi casi è una cattiva consigliera, le cicatrici, specie quelle dell'animo, sono le più difficili da curare.

L'accettazione di ciò che ci ha colpito può essere un lungo e difficile cammino, fatto di silenzi, di pensieri, di rabbia e di paure.

Ogni tanto si fa un passo in avanti che sembra farci intravvedere il fondo del tunnel.
Riprendiamo, così, un po' di vigore, desiderosi di fare altri progressi, magari forzando il ritmo.
I passi non sono sempre uguali e il fondo del percorso, talvolta, è accidentato.

Tanto maggiore è la fatica nell'andare avanti, tanto necessario è chiederci se la strada intrapresa porti veramente dove vogliamo andare.
Forzare il passo, per andare contro qualcuno, generalmente presenta un conto salato.
Forzare il passo, senza convinzione, perché ce lo suggerisce qualcuno, autorevole o meno che sia, porta solo a rimpianti.

Fermarsi a riflettere, mettendo da parte la rabbia e la delusione, aiuta a rimettere in ordine ciò che veramente è importante.
Alzando gli occhi e restando in silenzio ad ascoltare quello che arriva dritto dal nostro cuore, può aiutare a  scoprire che, la retta via è appena pochi passi più in là.

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