L'ecografia al cuore è la cosa che meno mi mette in apprensione, in ogni caso lo spirito ormai è quello già descritto : mi aspetto da ora in avanti solo buone notizie.
Avevo scelto io quel medico, per non affidarmi al caso e soprattutto per evitarne uno in particolare che spero non incrociare mai più.
Dopo pochi secondi, nonostante il tempo passato si ricordò di me e della mia storia.
La ripercorse rileggendo le note sul computer. Accese la macchina e cominciò l'esame.
"L'infarto non ha lasciato traccia", mi tranquillizzò, "forse solo un leggera ipocinesi".
"Lei ha un cuore quasi normale".
La diagnosi e stata molto simile a quella di sei mesi orsono. Forse ancora più ottimistica.
Trattenni una sorta di entusiasmo che mi pervase, un senso di sollievo e e voglia di correre come fossi uscito da una galera. Il mio recupero della normalità passa anche attraverso queste conferme oggettive a supporto delle sensazioni positive che vivo ogni giorno.
Le buone notizie sono arrivate e un pò di merito me lo devo riconoscere.
Su referto il medico ha riportato :
Atrio sinistro di normali dimensioni. Ventricolo sinistro di normali dimensioni e funzione sistolica. Ipocinesia setto IV anteriore apicale. Apparati valvolari nella norma. Aorta ascendente nei limiti. Sezioni destre regolari. Pericardio normale
Conclusione
Cardiopatia ischemica con normale funzione biventricolare.
Sul muro dell'ambulatorio, prima di uscire, ho notato questa poesia :
Il valore di un sorriso (P.Faber)
Donare un sorriso rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante ma il suo ricordo rimane a lungo. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno né così povero da non poterlo donare. Il sorriso dona sollievo a chi è stanco rinnova il coraggio nelle prove e nella tristezza è una medicina. E se poi incontri chi non te lo offre sii generoso e porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo. |
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