domenica 5 febbraio 2012

Note


Stamattina il termometro della carrozzeria segnava meno otto.
“Freddo, molto freddo stamattina”, ho pensato.
Così come spesse volte in passato, quando le condizioni sembrano estreme, mi viene la voglia di non lasciarmele sfuggire…  Vedi mai…
Così messi i panni da podista polare, con Ipod al seguito, ho cercato un po’ di ottimismo in una camminata lungo la solita ciclabile.
In fondo, subito dopo l’avvio , mi sono reso conto che di estremo c’era ben poco. Il freddo secco era quasi mitigato da un sole pallido, quasi impotente nel riscaldare l’aria gelata che sfiorava il viso quasi a tagliarlo.
Insomma alla fine si stava molto bene e per strada altri “estremisti” correvano o camminavano molto più imbacuccati di me.
La musica intanto , attirava di tanto in tanto la mia attenzione. La playlist è sempre la stessa : 192 canzoni che si susseguono in modo casuale. Glia accostamenti sono talvolta speciali e la casualità crea coincidenze con gli stati d’animo, spesso quanto meno sospetti.
Verso il ritorno, fermatomi a fare due chiacchiere con un anziano signore, che sembrava quasi una mummia tanto era coperto, ho potuto ascoltare la storia di un suo viaggio, fatto nel l’agosto del ’58, quando, partito in bici per andare a trovare parenti a Trieste, all’ultimo bivio utile, cambiò direzione e voltando a destra, dopo qualche giorno era a Pompei.
Bel modo di organizzarsi le ferie !
La passeggiata è stata caratterizzata da tratti di corsa alternati da parti al passo, un buon modo per riacquistare un po’ di ottimismo.

Nessun commento:

Posta un commento