martedì 21 febbraio 2012

Ferie

Chissà se la mia memoria è ormai piena di informazioni, ricordi, immagini o quant’altro. Di questi tempi mi  trovo nella necessità di inserire cose nuove, cose mai viste prima su cui la conoscenza non può agire per differenza, come ha fatto negli ultimi trent’anni.

Parlando di  lavoro, da sempre mi occupo di informatica, di tecnologia. Quello che tratto oggi non è nemmeno lontano parente di ciò che trattavo nel 1979.
Però i cambiamenti sono stati lenti e, grazie alle mie capacità di apprendimento sono riuscito a tenere il passo, a volte senza studiare, quasi sempre leggendo. Il nuovo altro non era che un piccolo delta oltre ciò che già conoscevo.
Devo confessare che, spesso, forse grazie all’esperienza o a una piccola briciola di creatività,  intuivo le evoluzioni delle nuove tecnologie, già prefigurandone il funzionamento o i benefici. Quando queste apparivano e  venivano presentate mi era più  facile acquisire ciò che non avevo immaginato, a volte con sorpresa.

Mi sono, in seguito, imbattuto nella corsa, per un decennio ho fatto il maratoneta, e pur praticando un’attività prettamente muscolare, ho dovuto allenare la mente a lunghi periodi di concentrazione. Mi sono allenato a perseguire gli obiettivi senza risparmiarmi.
In quegli anni, tra una maratona e un altra, mi sono pure dedicato allo studio della materia, leggendo libri e apprendendo tecniche di allenamento. Non sono diventato un esperto. Non sarei di certo riuscito a superare un esame. Per contro avevo memorizzato tutti i passaggi cronometrici, dei chilometri di maratona per i ritmi che mi potevo permettere e per quelli che sognavo.

I ricordi della vita familiare sono ancora tutti chiari e ben collocati nel tempo. Ricordo una moltitudine di date, spesso. anche per i miei cari, insignificanti. Ogni mattino al risveglio faccio l’appello dei ricordi relativi alla data del giorno. In questo modo, di anno in anno ripasso la mia vita, rimettendo al loro posto i ricordi, come se riordinassi, spolverando una grande libreria a cui di anno in anno aggiungo scaffali.

Ora sono ritornato studente. Non si tratta di preparare la sintesi di quello che conosco, ma apprendere nuove conoscenze per poi sintetizzare. Questo implica lo scontrarsi con materie nuove, parole nuove, che solo da pochi mesi trovo nei libri che leggo. E’ tutto affascinante e la passione mi aiuta a non mollare, ma è come se tentassi di archiviare roba su un  solaio stracolmo senza voler buttare via niente.
Oggi va già meglio che all’inizio. Riesco a concentrarmi sul quanto devo studiare, nonostante le vicissitudini della vita mi impongano dei momenti di stop che non riesco a eludere. Li lascio passare, ritrovando l’ottimismo nella speranza che le cose miglioreranno di certo.
Devo avere pazienza, soprattutto con me stesso.

Di certo ho recuperato capacità di concentrazione, il piacere di dedicarmi a una cosa sola, mentre vado e andavo fiero delle mie capacità di fare più cose contemporaneamente.
Soprattutto ho davanti una data che devo rispettare e che non voglio mancare. Potrà andare male, ma di sicuro cercherò di mettercela tutta.
Mi ero abituato a rimandare tutti gli obiettivi della mia vita, sperando che le cose andassero a posto da sole. Oggi quello che ho avanti, poca cosa rispetto alle grandi scelte, mi ha fatto riflettere anche sul resto.

1 commento:

  1. non mancherai l'obiettivo ne sono sicura ... sei bravo massimo.... io invece non riesco a riodinare i miei ricordi, ma so per certo che ho sempre pensato e desiderato che tu ti laureassi

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