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mercoledì 24 agosto 2011

Di casa in casa


E’ giunto il momento di cambiare casa. Da oggi si comincia il trasloco. Lascio questa casa simbolo del mio ritorno alla normalità e alla consapevolezza di ciò che posso fare da solo. Appena arrivato mi sentivo, spesso, come rinchiuso in una prigione, incapace di pensare a qualcosa  appena oltre la porta. E’ diventata poi un rifugio, soprattutto quando ci ho fatto amicizia e passarci dentro il tempo non mi costava più fatica. 
Oggi è la mia casa, ritornarci la sera è un sollievo, trovarla appena pulita mi ricarica. 
La lascio con profonda riconoscenza.
Cercavo un po’ più di spazio,  forse cercavo di cambiare e basta. E’ stata la nuova casa a cercare me, non io a cercare lei. Una occasione presa al volo e senza troppi pensieri. La nuova sistemazione, sicuramente non definitiva è solo un piano più sotto, con un po’ di giardino e qualche metro un po’ più ampia. Mi sembra arredata con cura.
Riparto da qui. Cambiare casa in fondo non è difficile, ci sono un po’ di spese e qualche formalità burocratica. Il trasloco, nel mio caso, sarà veloce.
Ho, infatti, vissuto in questi anni ultimi due anni, con l’essenzialità di chi si sente nomade, di chi salendo in montagna sa, che meno cose ha appresso meno fatica fa per spostarsi da un rifugio all'altro.
Ciononostante, riprendendo per mano tutte le mie cose, qualcosa di superfluo, vecchio e da buttare c’è di sicuro. Un modo come un altro, per rimanere leggero e per prepararsi al prossimo trasloco.

lunedì 29 novembre 2010

Il tarlo

L'esperto di topi, dopo essersi fatto attendere per una buona mezz'ora, arrivò con il piglio di chi la sa lunga.
Entrò in casa scrutando il pavimento come un cane segue una pista.
Non vedendo niente di sospetto, chiese, soprattutto per sincerarsi di non aver sbagliato casa :
"Non vedo tracce di legno per terra, o di qualcos'altro caduto dal soffitto !"
Lo tranquillizzai dicendo :
"Grazie al cielo ancora non è caduto niente, magari succederà da un momento all'altro, però tra l'altro, giusto oggi ho fatto le pulizia di casa!".

Poi l'uomo cominciò a osservare il soffitto, mentre io cercavo di spiegare i fenomeni di cui ero vittima.
Con la sicurezza dell'esperto, immediatamente scartò l' ipotesi dei topi, degli uccelli e di altri animali conosciuti. Mi spiegò, forte dell'esperienza, che i topi non frequentano luoghi dove non c'è niente da mangiare, non sono dediti allo scavo ma si limitano a passeggiare in lungo in  largo.

Restavano, secondo lui solamente i tarli come ultimi e unici imputati. Quest'ultimi sono capaci di rumori molto forti quando si imbattono in un legno particolarmente duro. Io incredulo ascoltai senza però riuscire a collegare il tarlo con i rumori che accompagnano le mie serate e le mie notti.

"Se ha pazienza, sono sicuro che tra poco i rumori riprenderanno, li ho sentiti poco prima che lei arrivasse", proposi  non ancora convinto della diagnosi.

Aspettammo il rumore con pazienza o impazienza, come si attende una voce nel corso di una seduta spiritica. In silenzio, guardando il soffitto, l'uomo ribadì più volte la sua diagnosi rassicurandomi che non mi sarei mai trovato a tu per tu con chicchessia.
Ma il rumore non si manifestò, silenzio solo silenzio rotto ogni tanto dal rumore delle macchine della strada di fronte. Immaginavo i topi sopra la nostra testa, mentre ci osservavano e chiedevano a quello di vedetta :
"Se n'è andato l'esperto di topi ?"
"Non ancora", rispondeva chi era di guardia a bassa voce," non vi muovete, vi avverto io quando se ne va !"
Dopo un pò, educatamente spazientito, l'esperto manifestò segnali di sconforto.

Ritornò a rassicurarmi e senza chiedere  una lira se ne andò salutando.
Il silenzio perdurò ancora un pò, poi, chissà, forse valutata la distanza di sicurezza, il rumore riprese come lo ricordavo.

Come potevo pensare di avere a che fare con dei tarli sprovveduti !

domenica 24 ottobre 2010

Il rumore

Dalle travi in legno che fanno bella vista, nella mansarda in cui vivo, escono da qualche giorno dei rumori sinistri.
Il fenomeno era già successo l'anno scorso di questi tempi, era durato per un pò, poi più nulla. Io lo consideravo se non risolto, passato.

Succede di sera, e qualche volta di notte, che un rumore simile al continuo grattare sul legno, interrompa il silenzio della stanza. Il rumore è talmente forte da non passare inosservato, anzi disturba ma soprattutto inquieta.
Ho provato molte volte a individuarne la fonte, ma talvolta sembra vicino alla finestra che sta sul tetto, altre volte, invece, più nascosto e profondo.
L'idea che mi son fatto è che un topo o forse una civetta si stia preparando una sorta di nido o di tana dove passare l'inverno oramai alle porte.
L'autunno, a udire i rumori, mi sembra il periodo della ristrutturazioni o quanto minimo il tempo per le  "pulizie di fondo".

A volte guardo in alto, quando il rumore è un pò più forte e vicino, cercando il punto da cui proviene, nel timore che si rompa l'ultimo guscio che ci divide e compaia un muso o un becco impaurito almeno quanto me.
Dopo di chè sarà interessante pensare al da farsi.

Cosa fare ?
Attenderò il passare di questo autunno, l'ultimo per me in questa casa, sperando che il guscio regga ancora per un paio di mesi.