Il giorno dopo il ritorno ai sentieri di montagna e alla normalità che speravo, porta con sè alcuni dolori alle gambe, quelli da acido lattico di quando correvo troppo ma ero poco allenato oppure di quando ero allenato ma correvo troppo.
Sollievo, ma consapevolezza che di meglio posso fare senza però strafare, ma a dirla tutta va bene anche così.
Continuerò a prepararmi.
La solita stanchezza pomeridiana superata con uno spuntino e un caffè.
Serata tra una partita con la Wii, i fornelli per la cena e l'internet che non manca mai.
Il giorno dopo lo scampato pericolo in autostrada, ha portato con se qualche paura nel riprendere in mano una macchina. Paura di un nuovo incidente, dubbi sulla mia capacità di guidare con attenzione, insomma qualche scoria è rimasta. Domani userò il pullman con l'intento di provocare un intervallo e smaltire le paure.
Della macchina non posso fare a meno, ma trovare una casa più comoda al lavoro mi allevierebbe l'attuale dipendenza. Ci penserò passata l'estate e dopo le ferie di settembre.
Ora recupero un pò di sicurezza e di forze. Poi vedrò.
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lunedì 12 luglio 2010
Breve cronaca di un giorno dopo
giovedì 6 maggio 2010
Oggi : Dopotutto, domani è un altro giorno!
Giorni come questi, necessiterebbero di un trapianto di cuore.
Giorni pieni di ansia e rabbia per delusioni che fanno inciampare il cuore, quello malato, più del dovuto.
Da qualche giorno qualcosa non và, un pò dappertutto : lavoro, sentimenti. Tutto sembra sgretolarsi contribuendo a erodere quel pò di solidità che mi ero costruito.
Succede. Per me è cambiato tutto, mal il mio mondo non è cambiato per niente. Non esiste l'immunità che si acquisisce d'ufficio: bisogna rituffarsi nello stesso mare.
Il mare è agitato quanto in passato e bisogna navigarci meglio di prima.
Prima attraversavo la tempesta a testa bassa e vele spiegate ora mi piace trovare un riparo, dove fermarmi, magari con l'aiuto di qualcheduno, che non sempre c'è.
Si impara comunque a cercare un riparo anche da soli e passare il tempo in compagnia dei pensieri e dei ricordi.
Stasera il riparo è quello di sempre, la mia casa, con la tv spenta, le tre stanze buie e i rumori della strada di fronte che penetrano muri che sembrerebbero di una fortezza.
I Tir che frequentemente passano riescono a far vibrare gli oggetti sul comodino.
Oggi nonostante tutto, identifico questo con la parola silenzio. L'abitudine riesce ad allontanare più del reale i fastidi indesiderati rendendoli lontani e innocui.
Resta il malessere e un po di mal di stomaco.
La cena e un pò di vino ha rimesso in sesto qualcosa ma serate come questa sono spesso preludi di insonnia, seguite da giorni grigi e spossati.
Un SMS potrebbe riaccendere un insperato contatto. Ma tutto resta muto, inerte.
Tra non molto le 15 gocce di EN, faranno il loro effetto traghettandomi al di là della notte, tra i frequenti incubi del risveglio e la normalità della ritualità di ogni giorno.
Il mio cuore ora batte come nuovo.
Dopotutto, domani è un altro giorno! (Rossella O'Hara)
Giorni pieni di ansia e rabbia per delusioni che fanno inciampare il cuore, quello malato, più del dovuto.
Da qualche giorno qualcosa non và, un pò dappertutto : lavoro, sentimenti. Tutto sembra sgretolarsi contribuendo a erodere quel pò di solidità che mi ero costruito.
Succede. Per me è cambiato tutto, mal il mio mondo non è cambiato per niente. Non esiste l'immunità che si acquisisce d'ufficio: bisogna rituffarsi nello stesso mare.
Il mare è agitato quanto in passato e bisogna navigarci meglio di prima.
Prima attraversavo la tempesta a testa bassa e vele spiegate ora mi piace trovare un riparo, dove fermarmi, magari con l'aiuto di qualcheduno, che non sempre c'è.Si impara comunque a cercare un riparo anche da soli e passare il tempo in compagnia dei pensieri e dei ricordi.
Stasera il riparo è quello di sempre, la mia casa, con la tv spenta, le tre stanze buie e i rumori della strada di fronte che penetrano muri che sembrerebbero di una fortezza.
I Tir che frequentemente passano riescono a far vibrare gli oggetti sul comodino.
Oggi nonostante tutto, identifico questo con la parola silenzio. L'abitudine riesce ad allontanare più del reale i fastidi indesiderati rendendoli lontani e innocui.
Resta il malessere e un po di mal di stomaco.
La cena e un pò di vino ha rimesso in sesto qualcosa ma serate come questa sono spesso preludi di insonnia, seguite da giorni grigi e spossati.
Un SMS potrebbe riaccendere un insperato contatto. Ma tutto resta muto, inerte.Tra non molto le 15 gocce di EN, faranno il loro effetto traghettandomi al di là della notte, tra i frequenti incubi del risveglio e la normalità della ritualità di ogni giorno.
Il mio cuore ora batte come nuovo.
Dopotutto, domani è un altro giorno! (Rossella O'Hara)
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